il vino e la location

All’incirca nel periodo di San Martino, questo novembre, Alessio e io siamo stati a vedere un posto, una ‘location’ (usare questo termine, al di fuori di una conversazione con un’operatore nel campo dei matrimoni, mi fa sentire scema; mi fa sentire scema anche parlando con i proprietari della ‘location’), per la festa dopo la cerimonia..  sì il nostro matrimonio.
Che business il matrimonio.
Sto in una regione dove antiche Abbazie, Rocche, Castelli (autentici) e Ville d’epoca (di epoche anche molto antiche, ben mantenuti e/o ristrutturati) ce li hai dietro casa, ne incontri ad ogni chilometro.
E poi gli agriturismi, che sono davvero pieni ‘d’atmosfera’ perché sono  antichi casali rustici, o piccoli borghi.. Se cerchi locations per sposarti te le tirano dietro.
Il posto che abbiamo visitato quel pomeriggio è abbastanza vicino a casa mia ed è bello, una villa rustica di campagna del ’600 ben ristrutturata, con una chiesetta del ’400: la affittavano per una cifra accettabile, fatto il confronto con altre..’locations’…
Faceva freddo, un freddo cane: è sul cocuzzolo di una collina, ed era pomeriggio e verso le 18.00 già cominciavamo a congelare, di fuori. Ok, è novembre.
Qui comunque qualsiasi costruzione è sul cocuzzolo di qualche collina: il territorio qua è solo colline e montagna, il che è un bene.
C’è il mare, ma le colline, e talvolta anche i monti, arrivano fino al litorale.
E’ bellissimo così non c’è che dire.
Ma tornando alla villa.. Fanno il vino.
Sì, qui tutti fanno il vino, visto il territorio. E anche l’olio, il miele e l’acquavite.
Quella villa quindi è ‘anche’ un’azienda vinicola di quelle rinomate, circondata da ettari di vigneti, e di vino ne fa tanto, ha una suggestiva immensa cantina con immani botti, che già da sola è un’attrazione, richiede un tour guidato.
Non è l’unica certo, ci sono tanti vinai rinomati, e non pochi affittano le locations perché spesso sono ville d’epoca, con ettari di vigne.

Il fatto è che l’odore del vino era ovunque, e ho cominciato a essere vagamente angosciata all’idea degli invitati che avremmo dovuto ricevere qui, se avessimo deciso di affittarla.
Quando ci hanno accompagnati nel rustico salone dove si apparecchiano i banchetti, porca miseria, lì l’odore di vino era fortissimo, perché il salone sta proprio sopra le cantine.
Non abbiamo detto nulla, né io né Alessio, io ero in preda al panico, e poi il signore che ci accompagnava ci stava dicendo che avevamo pochi invitati, nel salone ce ne entravano comodamente 300, noi ne abbiamo sì e no un’ottantina, e allora questo m’ha fatta sentire quasi in colpa.
Sì perché c’era tanto spazio, e tutto bello, fuori e dentro.
Fuori prati e giardino e grandi alberi, e un bellissimo cedro almeno centenario per quanto era enorme… Ci si poteva fare il buffet sotto al cedro, ci diceva, e il taglio della torta in quell’altro giardino laggiù, con la band, e i tavoli apparecchiati potevano stare anche fuori, ma loro consigliavano il salone interno, visto che la data è fissata a Luglio, ma su queste colline la sera rinfresca tanto.
Però all’interno sentivo forte quel prepotente odore di vino…

Siamo risaliti in macchina congelati (e prego, notare che Alessio è un trentino di montagna, ed era quasi più congelato di me) e non so quanto tempo dopo abbiamo avuto il coraggio di parlarci della puzza (mi si scusi, ma io sono astemia e per me è una puzza schifosa) di vino nel salone.
Per Alessio non è così schifosa, però anche lui s’era un po’ preoccupato. Insomma, non si possono far mangiare gli invitati in un salone che odora fortemente di vino: nemmeno riconoscono quel che mangiano.
Eppure lì c’erano stati altri matrimoni.. come avranno fatto, ci chiedevamo.
Bè, per l’estate il locale sarà stato ormai arieggiato… ma quand’anche arieggiato, l’aria lì sa di vino!
Poi Alessio ha pensato che siamo andati lì nel pieno periodo della fermentazione! E il vino era tanto, tante botti, tanta cantina.
Io di vino non capisco nulla, sono astemia, ripeto.
Il giorno dopo Lui ha telefonato al signore del giorno prima.
- Scusi, ma in un secondo tempo abbiamo pensato all’odore del vino.. riempiva tutta la sala.. temiamo che gli invitati ne siano infastiditi durante la cena…
- Ah ma voi siete venuti quando il vino fermentava! Tornate l’11 dicembre, che qui c’è il ‘wedding day’ con diversi operatori del settore, vedrete che se andate nel salone già sarà diverso…
- Ah ok, arrivederci allora.
Ecco svelato l’arcano: a luglio non puzzerà di vino, pare.
E tuttavia, quella villa ha troppi posti belli da utilizzare, dovremmo trascinare gli invitati di qua e di là per il giardino, su e giù per le scale, fuori e dentro, se non altro per sfruttare appieno il luogo e i soldi che Alessio vorrebbe sborsare per affittarlo!
E penso anche che non abbiamo così tanti ospiti da poter riempire questi posti così belli grandi… il che è uno spreco. Detesto lo spreco. No, non faremo la festa qui.
Nel frattempo abbiamo contattato altri posti, pardon ‘locations’, abbiamo sentito prezzi più alti e prezzi più bassi, dobbiamo ancora vederne altri.
Quasi tutti fanno vino, olio, miele, acquavite, liquori. I monasteri fanno specialmente liquori e miele.
L’olio d’oliva qui è buonissimo dappertutto.
Oggi ho contattato un ristorante presso una bellissima Abbazia cistercense. Che sta a pochi chilometri da casa mia, vantaggio notevole per il giorno delle nozze.
Il ristorante è abbordabile, dobbiamo vederlo; se invece vogliamo affittare una magnifica sala proprio all’interno dell’Abbazia, mi hanno sparato 2400 euro + iva.
Il prezzo magari è giusto perché quell’Abbazia è un monumento storico conservatosi dal 1100, però, no grazie, non possiamo permettercelo.

A forza di sentire le cifre intorno a questo business chiamato Matrimonio, mi è scattato in testa il solito ‘click’ di quando c’è qualcosa che non va. E’ riaffiorato il mio malessere e la mia allergia per i pranzi di nozze, non li ho mai sopportati.
Ho sempre trovato che sia uno spreco inutile di tanti di quei soldi, che alla fine finiscono letteralmente nel cesso..
Pensare che con 8000- 10000 euro, che è solo un pranzo per 80-100 persone più o meno, ti ci potresti togliere uno sfizio più duraturo – se proprio vuoi spenderli: invece un banchetto finisce immancabilmente nel water dopo poco.
La penso così da tanti anni, la penso così da sempre, e penso che di questi tempi buttare tanti soldi per un banchetto sia addirittura immorale.

Però Alessio sogna di riunire gli amici per festeggiare il suo matrimonio, ed è giusto anche quello, ha ragione anche lui, e dopotutto significa anche che per lui sposarsi con me è importante, e vuole condividere la contentezza.., e allora sto impazzendo su locations e ristoranti specializzati in matrimoni, e anche alberghi per alloggiare famiglia parenti e amici di Ale che verranno dal Trentino e da altrove.
Ora ho il mal di testa. Sabato andiamo a vedere due ristoranti.
Lunedì ho l’appuntamento per visionare un po’ di abiti da sposa.
Siamo così disorganizzati… Speriamo bene.

2 thoughts on “il vino e la location

  1. Stai serena.
    Noi eravamo disorganizzati ancora a pochi giorni dal matrimonio.

    Ma poi è andato tutto, bene.
    Non molti invitati ma tutti cari.

    E’ una spesa, si sa, e può sembrare uno spreco.
    Ma condividere quel momento è necessario e bello.

    Senza esagerazioni, senza strafare e senza farsi sopraffare dallo stress.

    Ti lascio il mio saluto. :-)

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