In questi giorni Alessio e io abbiamo approfittato del primo assaggio di periodo festivo per andare un po’ in giro, sia per l’utile che per il dilettevole.
Per quanto riguarda l’utile abbiamo fatto almeno un altro passo avanti, inerente i preparativi del matrimonio, ma ne scriverò nel prossimo post.
Circa il dilettevole, semplicemente abbiamo passeggiato un po’: c’è in questi giorni, dall’8 all’11, un primo mercatino natalizio nella mia città, ma invano abbiamo cercato anche il solito ‘mercatino francese’.
Abbiamo saputo che stavolta i venditori francesi si sono piazzati in altre cittadine della provincia, tanto per non fare torto a nessuno, poiché l’8 dicembre dell’anno scorso erano qui, appunto, e anche a primavera… Insomma quest’anno si sono fatti un giro di tutta la regione.
Peccato che non fossero qui, perché del ‘mercatino francese’ ad Alessio e a me era rimasta la fissazione di certi deliziosi golosissimi biscotti bretoni mangiati l’anno scorso, e che pensavamo già di mangiare pure questi giorni.
Non ci siamo recati nelle cittadine che li ospitano quest’anno proprio perché avevamo, come ho detto, altri impegni da assolvere qui, sennò magari un salto mangereccio lo facevamo più che volentieri.
Siamo però contenti anche così, sia per l’ennesimo passo compiuto verso le nozze, sia perché abbiamo pressoché risolto anche i regali di Natale.
Per una parte dei regali Alessio si è infilato in un negozio che vende vini, distillati, amari, liquori ed elisir fatti nei monasteri: il negozio stava facendo degli sconti fortissimi sulla merce, così Alessio ha scelto, come regali natalizi, due distillati e un digestivo piuttosto insoliti.
Comunque, non mi si dica più che solo noi donne impieghiamo tanto tempo nei negozi (anzi, ho già detto nel post sul mio abito da sposa, che io sono rapidissima!) e che gli uomini che ci accompagnano si annoiano mortalmente!
Certo che si annoiano!
Come infatti anche io ieri mi sono mortalmente annoiata quando il mio uomo mi ha condotta a trascorrere un’ora intera nel negozio di vini e liquori dei monasteri, per scegliere tre bottiglie!!!
Ok, detto questo, ammetto che io sono astemia, e invece dell’alcool consumo cioccolata; e poi Alessio è il mio amore, è qui, e spesso è anche un modello di pazienza con me, quindi nei negozi che gli piacciono potrà sempre starci quanto vuole (magari avvisandomi prima, così io mi faccio un giro per conto mio)
Ecco, io a mia moglie non rimprovero quanto tempo sta in un negozio, ma semmai quanto ci spende…
Va benissimo se spende pochissimo dopo ore ed ore.
Meglio ancora se nel frattmpo io posso fare altro.
O almeno se nel negozio c’e’ un posto dove sedersi !
Insomma, ero contrariata perché non avevamo fatto come dicevo io, ecco, che era più sensato.
Grazie Claudio!
pero’ a mia discolpa posso dire che un quarto d’ora di quel tempo e’ stato perso perche’ la negoziante ci ha messo un sacco ad impacchettare una cassa per il cliente precedente.
Pero’ spero proprio di poterti far vedere un sacco di mercatini francesi in loco!
Ecco, questo volevo sentire: che i mercatini di Provenza e Costa Azzurra mi stancherò addirittura di girarli, vero?
Dimmi di sì, dimmi di sì!
Farò quanto in mio potere per andarci… e poi i mercatini verranno da sé!
:*