Sul fronte ‘invitati al matrimonio’ le cose sembrano procedere discretamente.
Abbiamo scelto definitivamente (e rapidamente) la ‘location’ (io odio questa parola, si può sostituire per favore???), e lo scorso 7 dicembre abbiamo fissato l’opzione.
Abbiamo intenzione di sposarci di pomeriggio, la cena del ricevimento sarà a cura di un ristorante ricavato nella foresteria di uno splendido complesso monastico del 1100 (un’Abbazia cistercense perfettamente conservata), a sua volta sito in una altrettanto notevolissima riserva naturale.

I punti di forza che ci hanno velocemente convinti sono stati:
- il ristorante della foresteria è famoso per cucinare benissimo, e di tutto, e propongono pure le autentiche ricette prese dai monaci. È stato insignito della certificazione di qualità ISO per il rispetto dell’ambiente, infatti i menù sono sempre realizzati con ingredienti stagionali, freschi e locali. Trattano matrimoni da quarant’anni e passa, hanno anche grande esperienza di catering e banqueting, insomma siamo convinti di poter stare tranquilli sulla bontà del cibo.
- Ragione non disprezzabile per sceglierlo: hanno prezzi onesti di un buon ristorante con cucina e servizio impeccabile; così abbiamo due cose in una: un ristorante che pensa a tutto, e l’ambientazione nello spettacolare complesso monastico.
- Appunto, il luogo è magnifico: la foresteria è uno spazio certo non sfarzoso (è all’interno di un monastero!) ma accogliente e romantico; la riserva comprende un grandissimo bosco secolare (circa 100 ettari) in cui girano anche i caprioli (ma non credo ne vedremo); l’abbazia è un enorme gioiello tutto da visitare, di fronte avremo l’imponente facciata romanica-gotica della chiesa, e intorno alla foresteria prati e alberi.
- La foresteria dispone di 24 belle camere le cui finestre si affacciano sulla tenuta e sulla campagna.
In questo modo abbiamo quindi trovato già pure l’alloggio per gli ospiti che verranno dal Trentino, parenti e amici di Alessio, e per i suoi colleghi e amici da Parma/ Milano e da diverse città d’Europa.
Inoltre è vicino a casa mia e al luogo della cerimonia, perché non vogliamo fare, e far fare agli ospiti, complessi sballottamenti stradali, dopo il viaggio che già avranno fatto.
Avevamo escluso subito, causa costi esorbitanti, le soluzioni (tanto di moda) catering/banqueting + ‘location’: che solo affittare un luogo per averlo ‘di contorno’ alla cena costa da 1200 a 3000 euro;
soluzione scartata per l’ovvia ragione che è un folle sperpero di denaro, e inoltre moltiplica impegno e fatica: cercare e contattare i proprietari delle location da affittare e poi scegliere il catering per il pranzo e l’allestimento (e poi ancora pagare cifre da capogiro ad entrambi): non fa per noi.
Ma tornando agli invitati: l’accoglienza è importante, specie se i nostri ospiti faranno molta strada per festeggiare con noi il matrimonio.
Quindi è indispensabile far trovare stanze prenotate dove potersi rinfrescare/riposare all’arrivo, e dove dormire dopo la cena.
E poi offrire decisamente un buon banchetto, non eccessivamente lungo né troppo sofisticato o pretenzioso, ma che lasci tutti ben soddisfatti: penso sia buona idea basarsi sulla cucina tipica del posto fatta con prodotti locali e di stagione, freschi e genuini, che sicuramente è l’opzione migliore sia per gli invitati che per gli sposi.
Il nostro sarà un ricevimento ‘piccolo’: fra le 60 e le 70 persone in tutto (comprese famiglie e/o partners per chi ce li ha).
Non abbiamo fatto esclusioni, è che oggettivamente non abbiamo molti parenti (di miei ce ne sono 4 in tutto compresi i miei genitori!) e molti invitati sono amici.
Come ho spesso detto in altri post, tutte le persone fidanzate/ sposate/ conviventi, non hanno subìto restrizioni da parte nostra circa il venire in coppia, anche se non conosciamo i partners, perché vogliamo che tutti si sentano davvero a loro agio. Vogliamo una festa, non una mera mangiata senza allegria.
Nonostante i chilometri da fare per venire al matrimonio, tutti sono stati contenti e hanno accettato subito (bisognava prenotare le camere, quindi Alessio ha parlato con tutti i suoi invitati già a dicembre! E le 24 camere serviranno quasi tutte!), e alcuni hanno anche detto che, visto che capita in estate, pensano di restare qualche giorno per fare un po’ di ferie e vedere la mia terra, il che mi ha fatta davvero contenta.
Insomma, teniamo molto al benessere degli invitati prima durante e dopo il banchetto, a farli sentire bene, oltre a sperare di farli mangiare bene e in un bel luogo gradevole dove possono anche fare due passi nella natura.
Invece in qualche articolo a venire parlerò di come abbiamo deciso di tagliare molte altre spese (che non riguardano gli invitati e la cena), eliminando alcune voci (anche molto costose) tradizionalmente inserite nei preventivi di matrimonio, ma che a nostro avviso sono superflue e sostituibili, e delle quali sicuramente non importa nulla a nessuno, né a noi e men che meno agli invitati.
Bellissimo posto.
Continuate, come è giusto, a pensare agli invitati, ma soprattutto pensate a voi.
E scegliete quello che vi farà star bene, prima durante e dopo l’evento !
Grazie Guido, parole sempre sagge: ci puoi giurare che pensiamo a noi, ne abbiamo bisogno!
Un abbraccione.
Mi chiedo come facciano quelli che girano come trottole per stand, negozi, fiere, lokéscions, ristoranti e via discorrendo… anche abitando più vicini, è qualcosa che manda il cervello in pappa. E anche la coppia, ci credo davvero a quanto riportato in quel link
In effetti, basta poco per offrire una bella serata ad amici e parenti, e godersi il proprio momento. Sono contento di come stanno andando le cose!!!
Io detesto i matrimoni costruiti e quelle povere spose con la faccia distrutta…invece mi piace molto leggere del tuo. Il verde e il monastero sono meravigliosi…
Ti ringrazio! Cerchiamo di non stressarci, però.. non è detto che quel giorno io non avrò la faccia distrutta: già una seduta di parrucchiere è sufficiente per stendermi, non ci sono abituata!